Cosa cambia con i nuovi esami di stato 2026


TL;DR:

  • Dal 2026, l’esame di Stato sarà chiamato ufficialmente Esame di maturità, con una commissione ridotta a cinque membri.
  • Il colloquio diventa obbligatorio su quattro discipline, e il sistema di bonus punti viene rivisto, abbassando la soglia e il massimo bonus.

Il 2026 segna una svolta concreta per milioni di studenti italiani. Se ti stai chiedendo cosa cambia con i nuovi esami di stato, la risposta è: molto più di quanto si pensi. L’esame torna a chiamarsi ufficialmente “maturità”, la commissione si riduce, il colloquio diventa obbligatorio su quattro discipline scelte dal Ministero e il sistema dei bonus punti viene rimodulato. Queste non sono semplici variazioni burocratiche. Cambiano il modo in cui devi studiare, organizzarti e presentarti il giorno dell’esame. Questa guida ti spiega tutto in modo chiaro e pratico.

Indice

Punti chiave

Punto Dettagli
Nuovo nome ufficiale L’esame di Stato si chiama ora Esame di maturità, per legge dal 2026.
Commissione più piccola Passa da 7 a 5 membri, con un presidente esterno e due commissari esterni.
Colloquio obbligatorio Non presentarsi al colloquio orale equivale a bocciatura automatica.
Bonus punti rivisto La soglia scende da 97 a 90 punti, ma il massimo bonus è ridotto a 3 punti.
Preparazione interdisciplinare Il colloquio copre quattro discipline: studiare per compartimenti stagni non funziona più.

Cosa cambia con i nuovi esami di stato: le modifiche principali

Il cambiamento più visibile è nel nome. Dal 2026 l’esame si chiama ufficialmente Esame di maturità, ripristinando una denominazione che molti italiani conoscono da decenni. Ma il nome è solo la superficie.

La struttura della commissione cambia in modo significativo. La commissione scende a 5 membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. In precedenza erano sette. Questo significa meno voci in aula, una dinamica diversa durante il colloquio e potenzialmente un ambiente più raccolto per lo studente.

Sul calendario, le date ufficiali sono già fissate. La prima prova scritta si tiene il 18 giugno, la seconda prova il 19 giugno. Per i percorsi EsaBac è prevista una terza prova il 25 giugno. Segna queste date sul calendario adesso e organizza il tuo piano di studio a ritroso da lì.

Ecco una panoramica delle modifiche strutturali a confronto:

Elemento Prima del 2026 Dal 2026
Nome dell’esame Esame di Stato Esame di maturità
Membri della commissione 7 5
Prima prova scritta Giugno (data variabile) 18 giugno 2026
Bonus punti (soglia) 97 punti 90 punti
Massimo bonus 5 punti 3 punti
Colloquio Facoltativo in certi casi Obbligatorio

Le discipline oggetto del colloquio e della seconda prova sono definite dal DM 29 gennaio 2026 n. 13, che rappresenta la fonte ufficiale da consultare per pianificare il tuo percorso di studio.

Infografica: come è cambiato l’esame di Stato prima e dopo la riforma

Il colloquio orale: come funziona davvero

Questa è la parte che spaventa di più, e a ragione. Il nuovo colloquio non funziona come prima. Il colloquio copre quattro discipline selezionate dal Ministero e richiede che lo studente costruisca collegamenti tra di esse, non che le esponga separatamente una per una.

Il documento iniziale che molti usavano come appiglio di partenza è stato eliminato. Ora la commissione guida il colloquio, e lo studente deve dimostrare di saper muoversi tra le materie con fluidità. Questa è una differenza enorme rispetto alla preparazione tradizionale.

La novità più critica: non sostenere il colloquio orale equivale alla bocciatura automatica, indipendentemente dai voti ottenuti nelle prove scritte. Non esistono eccezioni legate al rendimento scolastico pregresso.

Per prepararsi in modo efficace, considera questi passaggi concreti:

  • Studia per connessioni, non per materie separate. Individua i temi che attraversano più discipline e costruisci mappe concettuali che le colleghino.
  • Usa esempi tratti dal tuo Curriculum dello studente. La commissione apprezza riferimenti concreti alle esperienze fatte durante gli anni scolastici, inclusi i PCTO.
  • Simula il colloquio ad alta voce. Parlare è diverso dallo scrivere. Registrati, ascoltati, correggi la struttura del ragionamento.
  • Consulta il DM 13/2026 per sapere esattamente quali discipline sono oggetto del tuo colloquio in base al tuo indirizzo di studi.

Consiglio Pro: Per preparare il colloquio orale in modo strutturato, lavora su tre o quattro esempi-pilota che attraversino tutte le discipline designate. Ogni esempio deve reggere domande da angolazioni diverse: storica, scientifica, letteraria, etica. Questo ti dà un repertorio flessibile invece di risposte preconfezionate.

Il nuovo sistema di punteggio

Il sistema di valutazione è cambiato e capire le nuove regole può fare la differenza sul voto finale.

Componente della commissione incaricata della valutazione dei documenti d'esame

La soglia per ottenere il bonus punti scende da 97 a 90. Questo vuol dire che più studenti avranno accesso al bonus rispetto al passato. In apparenza una buona notizia. Ma attenzione: il massimo bonus erogabile è stato ridotto da 5 a 3 punti. Il risultato netto è che la fascia alta degli studenti porta a casa meno punti bonus di prima.

Criterio Vecchio sistema Nuovo sistema
Soglia per il bonus 97 punti 90 punti
Massimo bonus ottenibile 5 punti 3 punti
Credito scolastico massimo Fino a 5 punti aggiuntivi Ridotto a 3 punti

Il Curriculum dello studente assume un ruolo più rilevante nel nuovo sistema. Le attività extracurriculari, i PCTO, i riconoscimenti e le esperienze documentate contribuiscono a costruire il profilo complessivo dello studente agli occhi della commissione. Non sono punti diretti, ma orientano la percezione della maturità personale e professionale del candidato.

La strategia più efficace resta quella di puntare alla coerenza durante tutto il triennio: credito scolastico solido anno per anno vale più di qualsiasi recupero dell’ultimo minuto.

Studenti con disabilità: le regole specifiche

Le nuove norme non dimenticano gli studenti con bisogni speciali. L’Ordinanza Ministeriale 54/2026 disciplina in modo dettagliato le modalità riservate ai candidati con disabilità.

I punti fondamentali da conoscere:

  • Prove equipollenti o non equipollenti: la scelta dipende dal tipo di disabilità e dal progetto educativo individuale. Le prove equipollenti permettono di conseguire il diploma ordinario; quelle non equipollenti portano all’attestato di credito formativo.
  • Tempi differenziati: è prevista la possibilità di tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove scritte e orali, su indicazione del Consiglio di classe.
  • Strumenti compensativi: calcolatrice, mappe concettuali, sintesi vocale e altri ausili possono essere autorizzati, purché indicati nel PEI o nel PDP.
  • Attestato di credito formativo: viene rilasciato quando lo studente non sostiene prove equipollenti. Non equivale al diploma ma certifica il percorso svolto.

Per le famiglie, conoscere queste opzioni in anticipo è fondamentale. Parla con il referente BES della scuola entro il primo trimestre per assicurarti che tutta la documentazione sia in ordine prima dell’esame. Le modalità di valutazione scolastica per studenti con disabilità meritano un approfondimento specifico che vale la pena consultare.

Come prepararsi ai nuovi esami: guida pratica

La riforma non è un ostacolo. È un cambio di regole che, se capito bene, puoi usare a tuo vantaggio. Ecco un percorso pratico per organizzarti:

  1. Scarica e leggi il DM 13/2026. Individua le discipline del tuo colloquio e della tua seconda prova in base all’indirizzo scolastico. Non affidarti al passaparola.
  2. Costruisci un calendario a ritroso partendo dal 18 giugno. Calcola le settimane disponibili e assegna blocchi di studio per ogni materia, con spazio per le simulazioni orali.
  3. Usa strumenti digitali per la preparazione. Piattaforme con preparazione digitale agli esami offrono esercizi personalizzati, simulazioni del colloquio e mappe visive che accelerano il ripasso.
  4. Monitora le tue assenze. Con l’obbligo del colloquio, la presenza è più critica che mai. Gestire il numero di giorni di assenza non è un dettaglio secondario.
  5. Chiedi un supporto personalizzato. Un tutor che conosce il nuovo formato può aiutarti a costruire connessioni tra materie e a simulare domande della commissione in modo realistico.

Consiglio Pro: La preparazione alla maturità più efficace non è quella più lunga, ma quella più strutturata. Trenta minuti di studio attivo con auto-interrogazione valgono più di tre ore di lettura passiva del libro di testo.

La riforma valorizza competenze digitali e crescita personale, non solo la memorizzazione. Questo apre spazi reali per chi sa usare gli strumenti giusti.

Il mio punto di vista sulla riforma

Ho seguito da vicino molte generazioni di studenti attraverso l’esame di maturità, e questa riforma mi sembra la più sostanziale degli ultimi vent’anni. Non perché cambi tutto, ma perché cambia le cose giuste.

Il colloquio obbligatorio su quattro discipline è una scelta coraggiosa. Costringe gli studenti a pensare per connessioni invece di ripetere blocchi di contenuto isolati. L’ho sempre considerato il vero obiettivo di un buon esame finale: dimostrare che sai ragionare, non solo che sai ricordare. La preparazione interdisciplinare richiesta dalla nuova struttura è un segnale positivo in questa direzione.

Sul sistema del bonus punti ho invece qualche riserva. Abbassare la soglia a 90 è corretto: includere più studenti nella fascia bonus riduce una discriminazione spesso legata a fattori geografici e sociali più che al merito reale. Però ridurre il massimo a 3 punti penalizza chi ha lavorato duramente per tutto il triennio. Il saldo finale non mi convince del tutto.

C’è poi una questione che raramente si nomina: il divario tra Nord e Sud non sparisce con una riforma strutturale. Le scuole con risorse diverse produrranno studenti con preparazioni diverse, indipendentemente dalle nuove regole. La riforma è uno strumento, non una soluzione automatica. L’uso che ne fai tu, studente o genitore, fa ancora tutta la differenza.

— Emanuele

Prepararsi con Diplomati: il metodo che funziona

Se stai affrontando la maturità 2026 e senti che ti mancano basi solide o semplicemente un metodo strutturato, Diplomati è la risposta concreta.

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FAQ

Cosa cambia nel nome dell’esame di stato dal 2026?

Dal 2026 l’esame di Stato si chiama ufficialmente Esame di maturità, per effetto del D.L. 127/2025 convertito nella Legge 164/2025. Il cambio è formale ma ripristina una denominazione storica molto radicata nella cultura italiana.

Quanti membri compongono la commissione nel 2026?

La commissione è composta da 5 membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. In precedenza i membri erano sette.

Cosa succede se non si sostiene il colloquio orale?

Non presentarsi al colloquio orale comporta la bocciatura automatica, indipendentemente dai voti nelle prove scritte. Il colloquio è obbligatorio per tutti i candidati.

Come funziona il nuovo bonus punti all’esame di maturità?

La soglia per accedere al bonus punti è stata abbassata da 97 a 90. Il massimo bonus erogabile è però ridotto a 3 punti, rispetto ai 5 del precedente sistema.

Gli studenti con disabilità possono fare prove diverse?

Sì. L’Ordinanza Ministeriale 54/2026 prevede prove equipollenti o non equipollenti, tempi aggiuntivi e strumenti compensativi. Gli studenti che sostengono prove non equipollenti ricevono un attestato di credito formativo anziché il diploma ordinario.

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